Copertina Mostra Animnali pensanti Stefania Carofalo
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Gli Animali pensanti in cartapesta di Stefania Carofalo, riflessioni sulla sua seconda mostra

Di Pompeo Maritati

Pochi giorni fa a Lecce, presso la Sede del Fondo Verri si è chiusa la Mostra degli Animali Pensanti in cartapesta allestita dell’Architetto Stefania Carofalo. La mostra è durata ben dieci giorni con soddisfacente afflusso e interesse da parte del pubblico ed è stata caratterizzata da quattro incontri tematici legati all’ambiente e alla tutela della fauna. Un percorso tematico intelligente, interessante e formativo.

La Sede del Fondo Verri (in via Santa Maria degli Angeli a Lecce) scenograficamente ben allestita per l’occasione, è stata una cornice perfetta alle numerose opere che Stefania Carofalo ha desiderato mettere in mostra. Ben studiato il sistema di illuminazione che ha giustamente messo in risalto alcune caratteristiche tecniche degli “ Animali Pensanti in cartapesta.” Gentile, cortese, disponibile e in punta di piedi l’accoglimento da parte dell’artista, che illustrando i suoi lavori con naturalezza, evitando le irritanti autoesaltazioni, ha immediatamente instaurato una calda e amichevole atmosfera.  

Già il  titolo della Mostra ha incuriosito e attratto  l’occasionale visitatore, un percorso  fedele a quello  iniziato già due anni fa con la prima mostra dal titolo “Animali caratteri e favole”.  Interessante quanto geniale l’idea che  l’artista ha avuto e coltivato da tempo, ovvero l’idea di utilizzare la cartapesta non per realizzare i soliti lavori legati al Natale, pastori, grotte, natività e quant’altro ma affrontare attraverso i suoi animali delle tematiche forti e per certi versi rappresentative di un degrado etico.

L’inquinamento della terra, dell’aria e dei mari viene rappresentato magistralmente  dalle sue opere. Ognuna delle quali ha una sua storia, una sua favola, un messaggio di forte sensibilizzazione a porre in essere comportamenti più rispettosi dell’ecosistema che ci circonda. Non poteva mancare, in occasione dei settecento anni dalla morte del Divino Poeta, un’opera dedicata a Dante, che posizionata al centro della sala, ci fa capire quanto l’artista sia capace, spaziando nel tempo, nella storia e nella fantasia, ad addomesticare la cartapesta facendole assumere forme e colori di rara bellezza.

La particolare forma espressive delle opere in cartapesta realizzate dalla Carofalo denotano una forte capacità di saper imprimere ai propri lavori una espressività che cattura l’attenzione del visitatore facendolo soffermare e riflettere.

Basta prendere visione dei primi  quattro cinque lavori per comprendere che questa Mostra non è la solita mostra.  Percorrendo in lungo e in largo la sala espositiva del Fondo Verri, si percepisce  immediatamente un’atmosfera diversa, si è colpiti da questi animali in cartapesta che sembrano volerci parlare, tale è stata la straordinaria capacità artistica di Stefania Carofalo a infondere ad ognuno di loro. In non poche occasione è stato chiesto ai visitatori qual è stato il pezzo più apprezzato o più rappresentativo. Inverosimilmente si sono avute tante diverse opinioni. Ognuno dei lavori esposti ha avuto un suo personale apprezzamento, motivo questo che denota come l’anima artistica dell’ autrice  sia stata sapientemente e sensibilmente distribuita in ognuno dei suoi lavori.

Quando finii di visitare la MostraStefania ha posto anche a me la domanda di quale pezzo mi aveva  colpito di più. Ho dovuto riflettere un po’, ho sentito il bisogno di rifare il giro dell’esposizione, per poi porre la mia attenzione su “Gigliola” che così veniva descritta: “Gigliola è una civetta zitella. Cura il suo aspetto in ogni particolare. E’ sempre alla moda e controlla il potere del suo fascino su chiunque. E’ irresistibile.”

Come avrete capito non ho saputo resistere alla sua “irresistibile attrazione”, avendo percepito quanto forte sia stato il messaggio che l’artista è riuscita a imprimere a questa meravigliosa opera d’arte. Credetemi, la scelta non è stata facile perché quando ci si trova, finalmente, davanti ad una espressione artistica come quella espressa dalla Carofalo, definirla “sublime” mi pare sia il giusto compenso a chi, per nostra fortuna, ancora riesce attraverso la sua genialità artistica a farci ………. stupire.    

Nel video che segue avrete modo di vedere e ammirare le opere realizzate da Stefania Carofalo che sono state esposte nella sua seconda mostra “Animali pensanti“.

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